Furti in case e villette tra Tigullio e Spezzino, i Carabinieri arrestano componente della banda: colpi per 80 mila euro

Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe messo a segno oltre 20 furti in abitazione tra Sestri Levante, Casarza Ligure, Recco, La Spezia e Bedonia. La base operativa era in un bed and breakfast della Val Graveglia

Oltre 20 furti in abitazione, un bottino stimato in circa 80 mila euro e un metodo d’azione ripetuto, con sopralluoghi di giorno e colpi nel tardo pomeriggio o in serata. Nel pomeriggio di giovedì 7 maggio i carabinieri dell’Aliquota operativa della Compagnia di Sestri Levante hanno arrestato un 41enne ritenuto responsabile di una lunga serie di furti ai danni di appartamenti e villette isolate tra Sestri Levante, Casarza Ligure, Recco, La Spezia e Bedonia.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e vagliato dall’autorità giudiziaria, l’uomo avrebbe agito insieme ad altri due complici, seguendo uno schema preciso. Uno dei componenti del gruppo restava alla guida dell’auto, posizionata nei pressi dell’abitazione da svaligiare; un secondo faceva da palo, controllando eventuali arrivi delle forze dell’ordine; il terzo entrava materialmente nelle case, riuscendo in alcuni casi ad arrampicarsi fino ai piani superiori dei condomini. Una volta dentro, in pochi minuti portava via contanti, gioielli e oggetti di valore.
La banda aveva fissato la propria base operativa in un bed and breakfast della Val Graveglia. Da lì, secondo le indagini, partivano i sopralluoghi per individuare le abitazioni ritenute più vulnerabili. I furti avvenivano poi nelle ore successive, soprattutto nel tardo pomeriggio o in serata, quando il gruppo entrava in azione con rapidità.
Il bottino complessivo dei colpi è stato stimato in circa 80 mila euro. Tra gli oggetti sottratti figurano orologi di valore, gioielli e anche una collezione di monete rare. Una serie di furti che aveva creato forte preoccupazione nei territori colpiti, soprattutto per la scelta di appartamenti e villette isolate.
I movimenti degli indagati, però, erano finiti sotto osservazione dei carabinieri di Sestri Levante già dai primi episodi. L’attività investigativa aveva permesso di seguire le tracce del gruppo fino al dicembre 2024, quando i tre erano stati sorpresi mentre si introducevano nell’abitazione di una donna di 92 anni nel comune di Sestri Levante. In quella circostanza erano stati arrestati in flagranza e la refurtiva era stata restituita alla proprietaria.
Dopo gli accertamenti, per due degli indagati è scattata l’espulsione dall’Italia con provvedimento dell’autorità giudiziaria. Il terzo componente del gruppo è stato invece ora portato in carcere in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla giudice per le indagini preliminari del tribunale di Genova su richiesta della procura della Repubblica.
L’indagine ricostruisce quindi una sequenza di colpi che, secondo l’accusa, sarebbe stata organizzata con ruoli definiti, una base logistica sul territorio e una selezione preventiva degli obiettivi. L’arresto chiude una fase dell’attività investigativa, mentre resta il quadro di una serie di furti che ha interessato più comuni tra Tigullio, Genova, Spezzino e Parmense.
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